Al Governo, al Parlamento, alle forze politiche e sociali
L’attuale struttura del welfare non funziona più e deve essere riformata al più presto.
Quest’anno il PIL italiano scenderà del 5%. Di conseguenza la spesa per le pensioni crescerà, sul totale della spesa pubblica, di una percentuale identica, raggiungendo il 15% della ricchezza prodotta nell’intero 2009. Se la recessione non sarà breve, probabilmente questa quota salirà ancora nel 2010 e nel 2011.
Dovrebbe essere chiaro a tutti che questa tendenza è insostenibile nel lungo periodo. I giovani, che già oggi stanno pagando il prezzo più alto alla crisi – con licenziamenti in massa e scarse (o nulle) tutele – rischiano di dover pagare una seconda volta quando si troveranno a ricevere pensioni miserevoli perché il Paese sta dilapidando il loro futuro.
È una situazione non più tollerabile! Serve una svolta immediata e drastica! Altre esperienze europee e internazionali di riforma del welfare hanno dimostrato che è possibile allocare in modo più equo la spesa pubblica. Da noi, per paura di scontentare qualcuno, si lascia che la situazione peggiori di giorno in giorno, a danno di tutti. E ad accorgersi del disastro che si sta producendo saranno i giovani lavoratori attuali, quando verrà il momento di andare in pensione. Ma, a quel punto, i governanti di oggi non dovranno più rispondere delle loro scelte.
Chiediamo che si metta mano da subito al sistema di welfare, prevedendo l’innalzamento dell’età pensionabile attraverso l’introduzione della flessibilità in uscita (= libertà, non obbligo, di scegliere quando andare in pensione) e altri interventi di riforma del sistema pensionistico, per renderlo più equo.
Chiediamo poi che tutti i risparmi così ottenuti non siano utilizzati, come alcuni vorrebbero, per “fare cassa”, ma siano reinvestiti per garantire la partecipazione al mondo del lavoro in condizioni più favorevoli ai giovani, in particolare alle donne e a quanti vivono una situazione di precarietà.
Aderite numerosi! Aiutateci a far girare questa voce via e-mail o segnalando l’indirizzo Internet (www.pensaciadesso.com). Facciamo sentire che siamo in tanti a chiedere una svolta. Proviamo, finalmente, a costruire insieme il nostro futuro per impedire a una classe dirigente in buona parte egoista e miope di ipotecarlo ancora.
Alessia Mosca,
Massimo Anelli,
Umberto Angelini,
Angelo Argento,
Arturo Artom,
Francesca Balzani,
Lorenzo Basso,
Alessandro Bizjak,
Francesco Boccia,
Enrico Borghi,
Giancarlo Bruno,
Emanuele Casini,
Massimiliano Cesare,
Guido Colonnetti,
Davide Corritore,
Gianni Dal Moro,
Paolo De Castro,
Paola De Micheli,
Carlo Dell\'Aringa,
Bruna Dini,
Franco Frigo,
Luca Gaffuri,
Guido Galperti,
Antonio Garufi,
Mara Bergomi,
Amedeo Lepore,
Guido Zichichi,
Francesco Liguori,
Michel Martone,
Raffaele Mauro,
Roberto Stasi,
Marco Meloni,
Monica Nardi,
Massimo Livi Bacci,
Cristina Dell\'Acqua,
Elisabetta Olivari,
Sara Passone,
Donato Pica,
Gianni Pittella,
Carlo Porcari,
Anna Puccio,
Pietro Rabassi,
Umberto Ranieri,
Roberto Reggi,
Matteo Richetti,
Benedetta Rizzo,
Francesco Russo,
Francesco Sanna,
Marco Stradiotto,
Chicco Testa,
Armando Trazzi,
Guglielmo Vaccaro,
Gianfranco Valiante,
Andrea Wiarda,
Paolo Zanetto,
Irene Zissimos,
Sergio Zucchetti,
Angelo Zucchi,
Francesco Econimo,
Marco Barbieri,
Giacomo Vaciago,
Marta Brambilla,
Pier Paolo Tognocchi,
Andrea Iacomini,
Mattia Mor,
Guido Melis,
Eugenio Mazzarella,
ALESSANDRO DUINA,
Federico Saccardin,
Andrea Paci,
Filippo Del Corno,
Giorgio Kutufà,
Massimo Bulbi,
Caterina Manfredonia,
Luigi Carunchio,
Matteo Casadio,
Marco Calgaro,
Giovanni Colombo,
Franco Chiaramonte,
Claudio Meregalli,
Un appello importante, speriamo che qualcuno nella maggioranza sia meno miope dei colleghi e lo raccolga.
Doriano Basso,
Nel confermare l'adesione convinto della bontà di questa iniziativa, penso sia necessario ad altre iniziative. TITOLO: Partecipazione e condivisione (dei giovani soprattutto). Come raggiungere questo obiettivo. Nel nostro piccolo un gruppo di persone assieme a me(soprattutto di Milano) che operano nella sanità e nell'università (Politecnico e Cattolica)hanno dato vita ad una associazione di promozione culturale Centro Studi Areté e pubblicano una rivista i "Quaderni dell'Areté" per parlare, discutere di welfare, ricerca scientifica, di società, con un linguaggio comprensibile e semplice. Il nostro scopo è lavorare per un "futuro migliore" dove sanità, scuola, università, formazione, sicurezza sociale, ricerca, ambiente, siano le fondamenta della nostra quotidianità (e forse qui sta la differenza tra un centro sinistra forte e un centro destra conservatore). Noi siamo per una scuola e una sanità pubblica e vogliamo rimarcare la differenza tra questa e la gestione privata (dove il privato ha in mente business ma con fondi pubblici).
Qui si gioca una partita "politica" ed è su questi temi che che vogliamo parlare con le persone coinvolgendo nel limite del possibile le nuove generazioni. Spetta a loro disegnare il futuro per cambiare ed innovare, ma dalle parole è necessario passare ai fatti. Come?
Parliamone
Doriano Basso
doriano.basso@hotmail.it
redazione@quadernidellarete.info
(+39) 348 8848502
Andrea Pastore,
Barbara Ongaro,
GIANNI,
Luca Corvi,
xxxxxxxx,
Fabio Maffezzoni,
Emanuela Sala,
Matteo Benusiglio,
Giuseppina Leggeri,
Denis Zuffellato,
Gabriella Merlo,
Mauro Del Barba,
Pierenrico Beraldo,
Marino Valtorta,
giovanni nizzola,
giovanni nizzola,
Alessandro Maggioni,
Elio Talarico,
Rocco Furfaro,
Ennio Muraro,
Giacomo Cossa,
Elsa Fornero,
Paola Diana,
www.parimerito.com
ANGELA BORRELLI,
Annamaria Di Ruscio,
Antonio Sopranzi,
Nicola Belcastro,
Francesco Paoletti,
Se non si fa nulla fra 30 anni i giovani che oggi hanno 25-30 anni chiederanno a noi che saremo 70enni che diamine abbiamo fatto per dare a loro delle tutele. Questa domanda (purtroppo) non la potranno fare agli attuali 60enni e più che oggi decidono per tutti. Per questo la nostra generazione deve smettere di chiamarsi fuori da questi problemi.
Ferruccio Pezzulla,
Giovanni Valgimigli,
Daniele Misani,
Elena Ferrario,
Antonio Pace,
Gianmarco Trevisi,
Questo dovrebbe essere non "uno dei temi", ma "IL TEMA" dell'agenda politica. E invece...
Piercarla Delpiano,
Giuseppe Giovenzana,
Enzo Giussani,
Solo una cosa non vorrei, che dopo essermi sentito dire mille volte di fare una pensione integrativa spendendo di piu', dopo aver visto centinaia di colleghi starsene in mobilita' o prepensionamento pur con meno anni di me, ora non mi si venga a chiedere di rinunciare ad anni di riposo e/o a ridurmi drasticamente la pensione per contribuire al bene di tutti. E al mio chi ci pensa ? ciao
Alessia de Stefani,
Domenico Bruni,
contestualmente ad una seria lotta all'evasione fiscale ed una vera e propria ondata di liberalizzazioni che colpiscano le tante caste italiane, per abbattere la spesa per interessi che ipoteca il nostro futuro
Alfio Nicosia,
Per quello che può contare.....
Io vorrei che ci fosse la libertà di andare in pensione a 60 anni o dopo 40 di lavoro, con una pensione minima di 800-1000 euro ed una massima di 2000-2500 euro (compresi i dirigenti). Chi ha bisogno di più soldi per vivere da pensionato o li ha risparmiati quando lavorava o continua a lavorare perchè sicuramente ne ha la possibilità, e molto probabilmente nella sua vita non ha sudato troppo. Semplice ed equo, anche se pura utopia.
Tommaso Reggiani,
Nicola Del Bono,
francesco graziani,
marina caleffi,
C'e' un tempo che non si può perdere. E questo tempo è ora.
rossella costa,
raffaella barbera,
Chiara Scalvenzi,
Lilia de Santis,
Marta Brambilla,
Paolo Paroni,
Alessandra Martini,
Alessio Guasti,
Alessandro Cassinis,
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Giorgio Casadio,
Paolina Miscione Cermasi,
Falcetta Riccardo,
xxxxxxxx,
Alessandro Pinzan,
Elisabetta Olivari,
sara finzi,
Luca La Colla,
Andrea Catania,
Spaggiari Elio,
luigi,
aderisco con molta convinzione. sono ottimista riusciremo nel nostro intento
michele p.,
Roberto Ricciuti,
Alberto Guardini,
Giovanni Gasparini,
Antonio Castricone,
Iniziativa indispensabile. Servirebbe un documento più dettagliato e più netto. L'età pensionabile va alzata e la riforma maroni andava in questa direzione.
Simonetta Giordani,
aderisco
Fabrizio Gritti,
Andrea Dili,
Daniele Mocchi,
luca foresti,
Roberto Quattrocolo,
marianna,
denis zuffellato,
xxxxxxxx,
luciano sguotti,
Alessandro Oderda,
Claudia Riente,
Carlo Gandolfo,
Ilaria Jacquier,
Tommaso Franci,
Carlo Erriu,
Francesco Tronci,
Emanuele M. Putignano,
mila spicola,
responsabile welfare e scuola pd palermo
Gianfranco Ginelli,
Armanda Santamaria,
xxxxxxxx,
Andrea Maurino,
SILVIA BRAMBILLA,
Alessandro Santo,
Alessandro Bianchi,
Claudio Tedeschi,
Giovanni,
E' giusto e sacrosamto in questa difficile situazione economica introdurre modifiche al sistema pensionistico per recuperare risorse da destinare alle generazioni che vedano il loro futuro senza una fiammella di speranza ed io credo che per convincere gli scettici è necessario snche dare esempi di concreta solidarietà come un maggior aliquota sulle pensioni d'oro e contemporaneamente mettere mano ai fannulloni della politica quelli che prendano sprecano e scoraggiano chi a cuore la crescita economica e civile del sistema paese. condivido la proposta e sottoscrivo Esposito Giovanni
allegretti alberto,
Roberto Rotondo,
Giuseppe Di Muro,
Francesca Marcandalli,
ANDREA,
xxxxxxxx,
xxxxxxxx,
Andrea Ciccorelli,
Rosa Follino,
valeria,
Michela,
xxxxxxxx,
MI sembra una soluzione ragionevole, che semplifica la normativa. Prevederei forme di indennità addizionale gestite dagli enti bilaterali, sulla base di specifici criteri, legati in particolare alla formazione e riqualificazione professionale.
Fedetto Alberto,
Renato Garetto,
Francesco Netti,
Salve sono coordinatore cittadino PDL GIOVANI, ora GIOVANE ITALIA a Capua in provincia di Caserta. Ritengo fondamentale una riforma del WALFAIR, ma soprattutto che le persone che rubano creando ancora di più disoccupazione vadino a marcire in galera...
Cristina Baldazzi,
Niccolò Mattia,
Alberto Bordignon,
Daniele Carbonara,
Giusto, ma intanto si cominci a non manomettere i soldi dell'INPS per aiutare i "poveri" dirigenti e non intacchiamo i diritti acquisiti.

